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Giordania: dinamica, cosmopolita, bella come la sua regina Rania |
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Scritto da manuela
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Lunedì 16 Agosto 2010 16:58 |
 E' impossibile non pensare al colore caldo di Petra guardando le immagini televisive di questa donna-regina, dall'eleganza semplice e sofisticata al tempo stesso. Il suo sorriso, la passione delle sue battaglie per l'educazione dei bambini, l'emancipazione delle donne e per i progetti eco-sostenibili, sono lo specchio di questo giovane Paese del Vicino Oriente. Tollerante, moderata e aperta al confronto è una nazione formatasi solo al termine della Prima Guerra Mondiale ma territorio al centro della storia antica fin dalla preistoria per essere stato teatro di eventi biblici che ne hanno fatto un luogo anche di pellegrinaggio, secondo solo ad Israele. Qui si trova la città carovaniera fiorita nel cuore del deserto: Petra. La Giordania però si caratterizza anche per la sua varietà naturalistica: dalle montagne verdeggianti del nord al confine con la Siria, all'hamada pietrosa costellata di castelli romani e islamici, ad est, fino al sud con la straordinaria depressione del Mar Morto e la via dei Re. Infine il rosso del deserto del Wadi Rum, non lontano dal blu intenso e ricco di vita del Mar Rosso. La qualità ricettiva del Paese è ottima, dalle guest house al famoso Six Senses Resort&Spa, comfort e ospitalità per ogni tipo di viaggiatore. L'organizzazione turistica efficiente ma non massificata ha permesso alla Giordania di non rinunciare alla propria vera identità pur garantendo un'ampia e diversificata offerta turistica. Dai tour organizzati, ai soggiorni benessere, dal fly&drive, al trekking nel deserto fino all'eco-turismo nelle riserve, la Giordania a settembre è anche un'opportunità da cogliere per le condizioni climatiche favorevoli, i collegamenti aerei e i prezzi interessanti. Zoom sulle partenze garantite degli itinerari culturali alle Radici della Giordania e Giordania e Siria, le due rivali in 8 giorni. |
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 15:06 |
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Egitto e Uzbekistan: arte islamica a confronto |
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Scritto da Adriano
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Sabato 26 Giugno 2010 14:40 |
 All'arrivo in Egitto si aspetta con impazienza di vedere le Piramidi, la curiosità sull'Islam riguarda più le tradizioni e l'abbigliamento e quasi non ci si accorge delle innumerevoli opere d'arte islamica che il Paese raccoglie. L'arte islamica comprende la produzione di oggetti prodotti a partire dal VII secolo in poi da artisti che sono vissuti in territori culturalmente legati alla religione dell'Islam. Dall'architettura alla calligrafia, l'arte islamica trae le sue origini dall'arte bizantina, romana, paleocristiana, persiana e cinese: forza, armonia, proporzione e leggerezza sono le sue caratteristiche. Si possono identificare alcuni fondamentali periodi storici dell'arte islamica: il periodo iniziale degli Omayyadi (660-750), il periodo medio degli Abbasidi e Selgiuchidi (750-1100), il periodo dei Safavidi (1100-1600) e il periodo degli Ottomani (1600-1920). L'arte islamica si esprime sulla riproduzione della calligrafia araba variando, stile, forma e dimensione dell'alfabeto stesso. Raramente vi sono esempi di figure umane: ciò è dovuto alla sensibilità religiosa dei musulmani, timorosi che alla riproduzione delle forme umane possa corrispondere il peccato di idolatria contro Allah, proibito dal Corano, e che nell'arte come imitazione della natura si possa intravedere il tentativo di copiare l'opera dello stesso Allah. L'arte islamica si deve “leggere” in delicate ceramiche o in enormi portali in cui i versi poetici assumono la forma di colombe, cavalli o fiori, temi molto ricorrenti e facilmente identificabili. Al Cairo, nella cittadella, la moschea di Mohamed Alì non sorprende solo per l'imponenza, ma anche per i raffinati decori; la Moschea del Sultano Hassan di Khan el Khalili è riconoscibile dallo svettante minareto e dalla simmetria della facciata così come la Grande Moschea del Califfo omayyade al-Walik ibn Abdul Malek di Damasco è curata nei minimi dettagli e non una dimensione è lasciata al caso. Spostandoci a Oriente, l'arte islamica subisce l'influenza culturale e artistica delle popolazioni autoctone tanto che le moschee appaiono più “colorate”: piastrelle in ceramica dai colori accesi ravvivano le facciate, non si rappresenta la figura umana, certo, ma le figure antropomorfe non mancano: a Samarcanda, in Piazza Registan nel timpano della madrassah Tilla-Kari un animale, che ricorda una tigre, sta cacciando un animale, che ricorda una gazzella, su uno sfondo, che ricorda un prato fiorito... ma la tradizione è rispettata, si tratta di esseri immaginari, non si “imita” la realtà. Ma questo è solo un esempio, l'Uzbekistan, attraversato da secoli per i commerci con l'Oriente, ha raccolto e rielaborato, filtrato e condiviso stili di vita, tradizioni alimentari e attività artistiche, ora espressione di una o di un'altra civiltà dominante... Uno dei piaceri di viaggiare è anche confrontare la propria (o altrui) realtà, in stile ubuntu.
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 15:06 |
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Alla ricerca della vacanza perfetta |
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Scritto da manuela
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Venerdì 30 Luglio 2010 15:24 |
 Avevo letto l'articolo pubblicato sul settimanale Internazionale del 16 luglio scorso sulle ricerche di psicologi ed economisti che hanno studiato a fondo le vacanze, facendo anche scoperte inattese; poi ho notato la pubblicità televisiva di un tour operator che manda “controllers” in giro per il mondo, infine ho ricevuto la mail di una nostra viaggiatrice rientrata con grande soddisfazione pochi giorni fa da un nostro viaggio in Egitto. Così ho raccolto alcune riflessioni da condividere. Nel complesso, per esempio, la ricerca ha evidenziato che fare più viaggi brevi attribuisce maggiore soddisfazione rispetto a pochi viaggi di maggiore durata. Senz'altro, programmare il viaggio e aspettare il momento della partenza è una sensazione piacevole. Viaggiare significa evitare la routine, cambiare scenari, socializzare, conoscere, fare cioè nuove esperienze. Il ricordo però non sarà una media dell'insieme ma soprattutto quello dei momenti più intensi. Il modo nel quale termina il viaggio è veramente rilevante. Gli psicologi la chiamano la regola del “peak-end”, molto più importante di come comincia il viaggio. Altro dato evidenziato dalle ricerche, poi, indica la scelta dei compagni di viaggio come un elemento fondamentale del viaggio tanto quanto la destinazione. La soddisfazione della vacanza, quindi, tendenzialmente ricordata con più partecipazione di quanto tendiamo ad averne vivendola, deriva da una programmazione accurata, da una consulenza professionale di chi le destinazioni le conosca direttamente e, soprattutto, dalla predisposizione al viaggio senza preconcetti. I migliori “controllers” sono i viaggiatori stessi; e anche questo è fare del turismo responsabile. |
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 15:05 |
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Scritto da Ubuntu Travel Team
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Cambiamo punto di vista: Galileo Galilei nel Seicento affermò essere il Sole al centro dell'Universo e rivoluzionò il mondo. Ci accorgiamo che il Sole manca solo durante una eclissi. Ci accorgiamo di quanto sia sconosciuta la Terra solo se cambiamo punto di osservazione. Il planisfero capovolto disorienta e rende consapevoli che esistono altri punti di vista: nel ricercare “dove siamo” lo sguardo scorre su territori fino ad ora non considerati. Tutto aspetta di essere scoperto, noi ne siamo il tramite e ne indichiamo il mezzo. È già lì. Il vento caldo del deserto, una feluca che veleggia lenta sul Nilo, un tramonto incandescente sull'Oceano Indiano, il verde intenso e immenso delle pianure russe, la fortissima spiritualità della Mongolia, la brulicante e frenetica vitalità della Cina, gli svettanti minareti dell'Uzbekistan, il ritmo pacato tra le pagode del Sud-Est Asiatico, i sapori raffinati dell'Europa con la sua storia millenaria, il malinconico fascino dell'Europa Orientale. Per noi il viaggio è l'occasione per apprendere, per conoscere, per vedere la realtà con occhi nuovi e per aver l'opportunità anche di cambiare opinione. Il nostro scopo è proporre viaggi confortevoli, con itinerari interessanti, offrendo l'occasione di coesione sociale, curando le aspettative dei viaggiatori, accogliendo nuove idee per personalizzare e rendere unica la vostra esperienza, perché non restino solo belle foto ma un ricordo nostalgico. |
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